HOME > ARTISTI > Marcello Dudovich CONTATTI  |  AREA CLIENTI
         
    HOME      
Biografia Precedente  
 
 
OPERA ARTE & ARTI
OPERE IN GALLERIA
SPAZI E GALLERIE
MOSTRE
ARTISTI
» Assadour
» Uccio Biondi
» J. Binfield
» Angelo Brando
» E. Cazzaniga
» P. Cervino
» Antonio Corpora
» P. Delle Monache
» Otto Dix
» Domenico Dell’Osso
» Fortunato Depero
» Filippo De Pisis
» Marcello Dudovich
» Pericle Fazzini
» Ilario Fioravanti
» Jean Michel Folon
» Giorgio Maria Griffa
» George Grosz
» Andrea Giovannini
» P. Guida
» Carlo Levi
» Luigi Guerricchio
» Emanuele Luzzati
» Onofrio Martinelli
» Gaetano Martinez
» Lorenzo Mattotti
» Moebius
» F. Mazzotta
» A. Mirashi
» Carlo Mo
» Richard Muller
» Ugo Nespolo
» Achille Perilli
» R. Pedullà
» Michelangelo Pistoletto
» Mimmo Rotella
» Andrés Retamero
» M. Tamburro
» Andy Warhol
» C. Tassinari
» Nino Tricarico
» Gianni Vagnetti
» Helidon Xhixha
R&R EDITRICE
CRACC SPIN-OFF Srl
 
Newsletter Newsletter
 Invia questa pagina
 Cerca
 Stampa
 
 
operait.com
     
Marcello Dudovich (Trieste, 21 marzo 1878 – Milano, 31 marzo 1962) è stato un pubblicitario e pittore italiano.

Assieme a Leonetto Cappiello, Adolf Hohenstein, Giovanni Maria Mataloni e Leopoldo Metlicovitz è stato uno dei padri del moderno cartellonismo pubblicitario italiano.

Biografia[modifica]Da Trieste si trasferisce a Milano nel 1897, dopo aver frequentato le scuole "Reali", istituto d’arte professionale. Viene assunto come litografo alle Officine Ricordi, grazie all’amicizia del padre con il famoso cartellonista Leopoldo Metlicovitz, e viene incaricato di realizzare bozzetti per la pubblicità.

Trasferitosi a Bologna presso l’editore Chappuis, inizia a creare cartelloni pubblicitari, copertine ed illustrazioni per varie riviste (Italia Ride nel 1900 e Fantasio nel 1902), Qui incontra Elisa Bucchi, futura moglie.

All’Esposizione Universale di Parigi del 1900 viene premiato con la Medaglia d’Oro.

Ritorna a Milano alle Officine Grafiche Ricordi nel 1905 per creare nuovi manifesti, tra i più famosi quelli per i magazzini Mele di Napoli e per Borsalino, premiato nel 1911.

Nel 1906 per la celebrazione, il Traforo del Sempione indice un concorso che Dudovich vince, ma il manifesto non verrà stampato.

Nel 1911 è chiamato a Monaco di Baviera (1911), dove sostituisce Reznicek come disegnatore nella redazione di Simplicissimus periodico di satira politica e sociale. Qui sposa Elisa Bucchi, conosciuta durante il soggiorno a Bologna.

A Torino, tra il 1917 ed 1919, crea per il cinema diversi cartelloni e lavora per varie aziende (Carpano, Fiat, Pirelli, Alfa Romeo e le Assicurazioni Generali).

Per La Rinascente di Milano realizza diversi manifesti (tra il 1920 e il 1929) e nel 1922 viene nominato direttore artistico dell’Igap.

Nel 1930 disegna il celebre manifesto per i copertoni Pirelli. Dopo la Seconda guerra mondiale lascia un po’ da parte l’attività pubblicitaria e si dedica alla pittura.

Muore il 31 marzo 1962 a Milano per emorragia cerebrale.

 
 
       
www.operait.com    
Opera Arte & Arti  ::  Contatti  ::  Privacy Credits: basilicatanet.com