| Richard Muller |
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Testa, 1918 Matita e carboncino, 43x31 cm
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| BIOGRAFIA |
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Richard Müller nasce nel 1874 a Tschirnitz (valle del fiume Eger), in
Cecoslovacchia. Il ragazzo, che dimostra già all’età di cinque anni un grande
interesse per la pittura, si iscrive alla scuola di decorazione su porcellana a
Meissen. Verso i sedici anni si trasferisce all’Accademia di Belle Arti di
Dresda. A diciotto lascia l’Accademia e si dedica allo studio degli animali del
giardino zoologico cittadino. Importante in questo periodo è il suo incontro
con Max Klinger, che lo consiglia di dedicarsi all’incisione. E’ appunto con
l’incisione L’Arciere che vince il Premio Roma e un’ingente somma di
denaro. Nel 1898 dipinge la "Fatebenesorella", che rappresenta il momento di
passaggio dell’artista dall’incisione alla pittura. Nello stesso periodo è
chiamato ad insegnare incisione all’Accademia di Dresda, dove sarà suo allievo
George Grosz. Dopo
aver sposato la cantante da concerto americana Lillian Sanderson, rifiuta le
offerte di insegnamento che gli vengono dall’Accademia di Berlino e
dall’America. Allo scoppio della prima guerra mondiale lo troviamo
sottoufficiale in Francia, dove la sua richiesta di essere collocato come
pittore di guerra è accettata. Al termine del conflitto riprende il suo posto
di insegnante all’Accademia di Dresda, dove muore nel 1954. |
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