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Le Gaillard, 2001 acquerello su carta, 50x70 cm
note autentica fotografica dell’autore zoom
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Cala Francese, 2003 acquerello su carta, 49x71 cm
note autentica fotografica dell’autore zoom
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Ferry per Ocracoke, 2004 acquerello su carta, 36x51 cm
note autentica fotografica dell’autore zoom
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Dory, 2002 acquerello su carta, 56x76 cm
note autentica fotografica dell’autore zoom
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Treno bruciato, 1995 acquerello su carta, 75x56 cm
note autentica fotografica dell’autore zoom
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| BIOGRAFIA |
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Giorgio Maria Griffa nasce a Biella nel 1944. Prova diverse tecniche espressive
prima di trovare nell’acquarello il mezzo che più lo soddisfa per riportare
sulla carta i ricordi nei suoi viaggi, prediligendo paesaggi marini, relitti e
fari. Per conoscere grandi sensazioni c’è chi deve raggiungere per primo una
vetta, attraversare un mare, calpestare una terra. Griffa pensa sia sufficiente
viaggiare da soli per rendere molto spesso uniche alcune emozioni. Non crede
occorra il machete per farsi largo tra le emozioni. Così, dipingere alcuni
relitti trovati chissàdove, un vuoto paesaggio urbano o una stazione deserta,
diventano la sua avventura. Espone i suoi acquarelli di viaggio in gallerie
internazionali e i resoconti dei suoi viaggi vengono pubblicati su riviste
specializzate in Italia e all’estero. Scrive e disegna libri per Idealibri
(Breakfast & Brunch, Idealibri, 1988). Nel 1995 pubblica, dopo un lungo
viaggio con il fotografo Fabrizio Lava, Tierra del Fuego (Eventi &Progetti,
1995), un libro di acquarelli e fotografie sulla Terra del Fuoco. Nel 1998
viaggia alle Falkland, poi in Antartide e Georgia del Sud, interessato
soprattutto alle vecchie stazioni baleniere abbandonate. Il volume Acquarelli
di viaggio (Nuages, 1999) esce l’anno seguente. Nel 2005 viene stampato I
Fari degli Stevenson (Nuages, 2005).
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